la via verde




Questo sito nasce con l’intento di avvicinare le persone ad un contatto “strettissimo” con la natura.

Attraverso passeggiate in gruppo,in boschi e  lungo sentieri della nostra regione ancora  non del tutto degradati dalla presenza umana,si identificheranno e riconosceranno alcune erbe della flora spontanea campana della cui presenza spesso non ci accorgiamo, ma che celano nel loro ciclico passaggio doti e virtù a noi utilissimi.

Oltre a riconoscere quelle piante che tradizionalmente o scientificamente vengono utilizzate a scopo terapeutico,l’attenzione sarà rivolta particolarmente alle erbe spontanee commestibili il cui impiego nella cucina popolare è rimasto in vita fino  a qualche decennio fa, quelle piante che negli anni di difficoltà economiche del paese hanno rappresentato il sostentamento per molte famiglie:un fascetto di cicoriette selvatiche impreziosite magari da qualche uova,diventava una “zuppa regale” con cui sfamare tutta la famiglia

 

 

Risvegliare i sensi  sarà il tema di queste passeggiate:

 

Osserveremo perché il riconoscimento prevede una visione attenta

 

Annuseremo profumi aromi e umori della terra

 

Ascolteremo il silenzio e i suoni della natura

 

Toccheremo per carezzare fiori e foglie e avvertirne morbidezze e rugosità

 

ma soprattutto

 

Gusteremo sapori e aromi completamente nuovi.

 

E’ il gusto il senso che più di tutti avvertirà “ le novità”, non più abituato a sapori che seppur semplici forse non riesce ad identificare  tra l’acre,l’amaro,il dolce, il pungente….

Sicuramente sapori stuzzicanti che danno una sferzata alle nostre papille gustative addormentate da sapori monopolizzati da esaltatori di sapidità,conservanti,edulcoranti……etc

 

La sensazione di percepire una vasta gamma di sapori è forse un nostro convincimento che nasce più dalla percezione visiva di una gran quantità di cibi a nostra disposizione che dall’attuale ed effettiva capacità dei nostri organi di senso.

Il ricorso a cibi semplici e alla varietà di sapori non artefatti può affinare le nostre papille gustative capaci di risvegliare in noi sensazioni ed emozioni non solo corporee: non a caso nel sistema limbico che è la parte ancestrale del nostro cervello,prendono forma le nostre emozioni e risiede la nostra memoria olfattiva.

 

E’importante riconsiderare l’uso alimentare delle piante spontanee anche alla luce dei nuovi sconvolgimenti epocali: il crollo di un sistema capitalistico volto al consumo e alla iperproduzione ha mostrato a tutti la sua fallacia e pur nelle rosee previsioni di “ripresa”potrebbe essere difficilmente riproponibile,forte è invece la tendenza verso un modello volto più all’autosufficienza e autonomia anche economica che tenga conto di una effettiva eco sostenibilità come unica possibilità per garantire la vita di e su questo pianeta.

Attingere alle conoscenze di un tempo e dedicare parte del nostro tempo alla riscoperta della “natura”potrebbe rappresentare il primo piccolo passo verso un contatto con essa più intimo,conoscerla,rispettarla , goderla  e quindi amarla servirà ad acquisire una consapevolezza maggiore non solo del nostro mondo esteriore, ma anche del nostro mondo interiore e spingerci a modelli di vita improntati alla semplicità,alla frugalità,alla sobrietà.

 

 

Il riconoscimento delle piante commestibili deve essere attento e corretto, il rischio di confonderle con specie simili tossiche o addirittura velenose è alto specie in caso di improvvisazione e inesperienza,è necessaria quindi la guida di una persona esperta che possa avvertire anche della loro pericolosità.

 E’  giusto allora che io mi presenti

 

Mi chiamo Rossana, sono biologa, specializzata in piante officinali,esperta in fitoterapia ed alimentazione naturale.

La mia storia professionale nasce negli anni 80 nel periodo dell”euforia”del mondo scientifico per la corsa alla tecnologia sempre più avanzata,ed anch’io mi lascio un po’ influenzare.

Comincio a lavorare in un ambito che è per me fin da subito affascinante :la microbiologia cioè lo studio di tutti i piccoli organismi patogeni e non (batteri,funghi,virus)apportatori per noi di bene e male,il mio compito è allevarli,nutrirli,farli riprodurre,tenerli cioè in “buona salute” per poterli poi studiare,ed io mi dedico a loro con cura e passione per 15 anni;la gestione di un laboratorio di analisi cliniche passa dalla fase entusiastica via via nel corso del tempo, ad una situazione lavorativa caratterizzata da stanchezza ed inadeguatezza in un contesto medico scientifico in cui non mi riconosco più e che mi spinge a realizzare l’altra mia passione:lo studio delle piante e la fitoterapia; la gestione di un’erboristeria (per 10 anni)è l’occasione migliore per crearmi esperienza sul campo,poi la mia attenzione sarà rivolta all’attività formativa e divulgativa della fitoterapia.

Attualmente   conduco  corsi di fito terapia e floriterapia in qualità di docente presso la scuola di operatori del benessere AIOB;faccio parte del corpo docente dellAssociazione AIFF( ente di formazione regionale) con la quale ho partecipato a corsi di formazione  presso ospedali e Asl cittadine per medici e farmacisti ospedalieri

La mia “inclinazione” per le piante ha però anche altre motivazioni che attengono alla mia vita privata

Sono nata nel Bosco di Capodimonte e prima di me tutte le generazioni della mia famiglia fin dalla costituzione del Bosco nel 1734

Il bosco in un conflitto odio/amore ha condizionato profondamente la mia esistenza,firmando la spensieratezza della mia infanzia e siglando talvolta la tristezza dell’adolescenza ma lasciando nell’età adulta un carico di esperienze ,conoscenze, emozioni che fanno di questo posto magico il luogo per me più caro ed amato e verso il quale continuerò a nutrire impegno e passione fidando fiduciosa  in una sua vita” più dignitosa”e meno mortificata dall’incuria e dal degrado.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

Il dono

Ci sono quelli che danno poco
del molto che hanno
e lo danno per ottenere riconoscenza;

ma questo segreto di desiderio

guasta i loro doni.

iconoscenza;
ma questo segreto di desiderio
guasta i loro doni.
E ci sono quelli
che hanno poco e danno molto:
sono quelli che credono nella vita,
e nella generosità della vita,
e il loro scrigno non è mai vuoto.

Ci sono quelli che danno con gioia,
e quella gioia
è la loro ricompensa.
E ci sono quelli che danno con dolore
e questo dolore
è il loro battesimo.

E’ bene dare quanto si è richiesti,
ma è meglio dare quando,
pur non essendo richiesti,
si comprendono i bisogni degli altri.

Tutto ciò che hai
un giorno o l’altro sarà dato via:
perciò dà adesso,
così che la stagione del dare sia la tua,
non quella dei tuoi eredi.

(G. Kahlil Gibran)

e ci sono quelli

che hanno poco e danno molto:

sono quelli che credono nella vita

e nella generosità della vita,

e il loro scrigno non è mai vuoto

 

ci sono quelli che danno con gioia,

e quella gioia

è la loro ricompensa

 

e ci sono quelli che danno con dolore

e questo dolore

è il loro battesimo.

 

E’ bene dare quanto si è richiesti,

ma è meglio dare quando,

pur non essendo richiesti

si comprendono i bisogni degli altri

 

tutto ciò che hai

un giorno o l’altro sarà dato via:

perciò dà adesso,

così che la stagione del dare sia la tua,

non quella dei tuoi eredi.

 

G.Kahlil Gibran